Quando è indicata la maschera di Delaire
La maschera di Delaire è indicata soprattutto nei bambini tra i 6 e i 12 anni, periodo in cui le ossa del viso sono ancora in crescita e più facilmente modellabili.
Il caso più comune è la malocclusione di terza classe, una condizione in cui la mandibola risulta più sviluppata rispetto al mascellare superiore. Questa alterazione può avere una componente genetica, ma anche fattori funzionali, come la respirazione orale, possono influenzarne la comparsa.
Se non trattata precocemente, la malocclusione può portare a difficoltà nella masticazione, problemi di postura mandibolare e disturbi articolari nel tempo. Tuttavia, non tutti i bambini con una malocclusione necessitano della maschera: la scelta spetta sempre all’ortodontista, che valuta il singolo caso tramite visita specialistica, radiografie e altri esami diagnostici.
Perché si usa nei bambini e non negli adulti
La maschera di Delaire è efficace solo durante la crescita. In età adulta, infatti, le ossa del viso hanno completato il loro sviluppo e non rispondono più alle forze ortopediche esercitate dagli elastici.
Negli adulti con malocclusione di terza classe, le alternative terapeutiche possono includere apparecchi ortodontici fissi, mini-viti o, nei casi più complessi, la chirurgia maxillo-facciale. Questo rende evidente quanto sia importante intervenire precocemente: un trattamento tempestivo può ridurre o evitare soluzioni più invasive in futuro.
Come si vive con la maschera di Delaire?
Indossare la maschera di Delaire richiede costanza e collaborazione. In genere deve essere portata per almeno 14 ore al giorno, soprattutto durante la notte e per alcune ore nel pomeriggio.
All’inizio può risultare scomoda: la trazione esercitata dagli elastici è percepibile e i punti di appoggio sul viso possono causare lievi arrossamenti cutanei. Con il tempo, però, la maggior parte dei bambini si abitua e riesce a gestire il dispositivo senza particolari difficoltà.
La durata del trattamento varia in base alla risposta individuale, ma in media va dai 6 ai 12 mesi, con controlli periodici dall’ortodontista.