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L'apparecchio trasparente, quando è utile?

Tempo di lettura 4 min.

Uno dei motivi più tipici che trattengono molte persone dall’iniziare un intervento di ortodonzia con apparecchi fissi è legato all’aspetto estetico: indossarlo per mesi o anni può causare fastidio e imbarazzo nelle relazioni con gli altri. Per molti pazienti una soluzione ottimale è rappresentata dalla cosiddetta ortodonzia trasparente, cioè un trattamento che fa uso di allineatori trasparenti. Ma di cosa si tratta?

Che cos’è l’apparecchio trasparente

Parliamo di un sistema che impiega mascherine trasparenti e removibili, realizzate in materiale plastico per uso medico, che vengono indossate sulle due arcate così da svolgere la stessa funzione dei normali apparecchi fissi, ma con il vantaggio di essere decisamente meno impattanti da un punto di vista estetico. Queste mascherine sono termostampate in modo personalizzato sulla forma esatta delle arcate di ciascun paziente. L’apparecchio trasparente per i denti è adatto a tutti, adulti e bambini. Tuttavia sono certamente i primi a beneficiarne maggiormente: spesso infatti in età adulta l’imbarazzo a dover iniziare un trattamento ortodontico è maggiore. Le mascherine impiegate vengono progressivamente sostituite così da modificare gradualmente nel tempo la posizione dei denti. Ciò permette di correggere inestetismi quali sovraffollamento dentario, alterate posizioni dei denti, diastemi e altre alterazioni causa di malocclusioni.

Cosa prevede il trattamento con apparecchio trasparente

Il primo passo per iniziare il percorso consiste nel prenotare un appuntamento con un dentista o un ortodontista. Durante la prima visita, il professionista stabilisce la tipologia di problema. Esegue poi una scansione grazie alla quale è possibile ottenere una simulazione, condotta con uno specifico software, che consente di visualizzare in anticipo ciascuna fase dello spostamento dei denti e di prevederne il risultato finale. È proprio per mezzo di questa operazione che vengono prodotte le mascherine necessarie, ciascuna delle quali sarà da mantenere per due settimane.

Come va portato e per quanto tempo

Ogni mascherina deve essere indossata per almeno 22 ore al giorno, cioè sempre tranne quando si mangia, si beve qualcosa di diverso dall’acqua e ci si lava i denti. È bene ricordare che occorre lavarli in modo accurato prima di indossare le mascherine, impiegando sempre spazzolino e filo interdentale, per evitare che parti di cibo restino intrappolate con il rischio di compromettere l’efficacia della terapia o di causare danni alle mascherine stesse. Inoltre in corso di terapia con l’apparecchio trasparente il paziente deve sottoporsi a visite regolari per valutare i progressi e monitorare lo stato di salute della bocca.
Complessivamente la terapia con apparecchio trasparente può durare da 6 mesi a due anni e mezzo: dipende molto dalla situazione di partenza e naturalmente dalla costanza del paziente e dal numero di ore in cui lo indossa. In ogni caso al termine è sempre necessario proseguire la terapia con una mascherina di contenzione (indossata solo di notte) che mantiene nel tempo la posizione finale ottenuta.

I pro e i contro dell'apparecchio trasparente

Oltre a essere poco impattante sotto il profilo estetico, l’apparecchio trasparente ha altri vantaggi …

  • è leggero e comodo da portare;
  • non provoca irritazioni al cavo orale in quanto morbido e privo di spigoli o parti taglienti;
  • non ostacola la pronuncia;
  • può essere rimosso senza difficoltà;
  • mantenerlo in posizione non provoca dolore, se si esclude un lieve fastidio per qualche giorno dopo essere passati da un aligner a un altro;
  • non richiede di dover seguire una particolare dieta: deve infatti essere estratto mentre si mangia;
  • non occorrono visite di emergenza dal dentista, come può capitare con gli apparecchi tradizionali in presenza di rotture di fili metallici o degli attacchi.

Al contrario, il principale svantaggio degli apparecchi trasparenti è legato al fatto che sono adatti solo in presenza di disallineamento da lieve a moderato o di sovraffollamento dentario: non sono invece efficaci quando i denti sono particolarmente storti. In alcuni casi gravi, infatti, possono essere impiegati solo gli apparecchi fissi tradizionali.

Pulizia e manutenzione dell’apparecchio

Perché abbiano efficacia e siano correttamente funzionanti nel tempo è necessario che le mascherine siano mantenute in buono stato. Prima di tutto vanno pulite regolarmente, operazione che possiamo eseguire autonomamente senza il dentista. Lo si può fare con uno spazzolino con setole morbide (diverso da quello che usiamo per lavarci i denti) e il dentifricio. Risciacquiamo poi con acqua tiepida e lasciamo asciugare. Un’alternativa è rappresentata dalle pastiglie per la pulizia degli apparecchi: vanno sciolte in acqua e la mascherina va immersa per il tempo indicato dal produttore. Un’ulteriore accortezza per i fumatori: devono evitare la sigaretta mentre indossano le mascherine così da evitare di ingiallirle o macchiarle.

L’apparecchio trasparente e lo sport

La semplicità e la praticità dell’apparecchio trasparente rende il suo utilizzo adatto anche a chi fa attività fisica. In linea generale per chi fa sport senza contatto fisico (dalla palestra al nuoto, dallo jogging alla bicicletta) non si ci sono grosse controindicazioni: saldamente fissato sulle arcate, non può staccarsi. Attenzione invece agli sport da contatto: un trauma potrebbe farlo cadere. Così ad esempio chi fa rugby è meglio che eviti di indossarlo durante le partite.