
Dott. Marchese Ragona Giulio
Giovane odontoiatra con una forte passione per la salute del sorriso. Umanità, empatia e professionalità sono i valori che i pazienti vedono in me e di cui vado molto fiero.
Quando il dentista parla di endodonzia, spesso sorgono dubbi e domande. In particolare, molti pazienti si chiedono quale sia la differenza tra endodonzia bicanalare ed endodonzia multicanalare e perché il trattamento possa variare da un dente all’altro.
Capire queste differenze aiuta a sapere cosa aspettarsi e a vivere la cura canalare con maggiore consapevolezza.
L’endodonzia, conosciuta anche come devitalizzazione, è il trattamento che permette di salvare un dente quando la polpa dentale (la parte interna del dente) è infiammata o infetta. Questo accade spesso a causa di una carie profonda, di una frattura o di un trauma.
La procedura consiste nel rimuovere il tessuto infetto, pulire e disinfettare i canali radicolari e sigillarli, così da eliminare il dolore e prevenire ulteriori infezioni.
Non tutti i denti, però, hanno la stessa anatomia: alcuni presentano due canali, altri tre o più. Da qui nasce la distinzione tra endodonzia bicanalare e multicanalare.
L’endodonzia bicanalare riguarda i denti che presentano due canali radicolari. Nella maggior parte dei casi si tratta dei premolari, che hanno una struttura interna divisa in due canali principali.
Rispetto alla devitalizzazione di un dente con un solo canale (come gli incisivi), questo trattamento è leggermente più complesso, perché il dentista deve individuare, pulire e sigillare entrambi i canali con grande precisione.
Se eseguita correttamente, l’endodonzia bicanalare consente di salvare il dente e ripristinarne la funzionalità masticatoria.
L’endodonzia multicanalare è indicata per i denti che presentano tre o più canali, come i molari. Questi denti si trovano nella parte posteriore della bocca e hanno una struttura più complessa, perché devono sopportare carichi masticatori elevati.
La devitalizzazione di un molare richiede più tempo e attenzione: i canali possono essere curvi, sottili o difficili da individuare, rendendo il trattamento canalare più articolato rispetto a quello bicanalare.
Proprio per questo motivo, l’endodonzia multicanalare viene spesso eseguita con l’ausilio di radiografie e strumenti specifici per garantire una pulizia accurata di tutti i canali.
La differenza principale tra endodonzia bicanalare e multicanalare è il numero di canali da trattare:
Altri aspetti da considerare sono:
In entrambi i casi, l’obiettivo è lo stesso: eliminare l’infezione e conservare il dente naturale.
Sia l’endodonzia bicanalare sia quella multicanalare diventano necessarie in presenza di sintomi come:
Il tipo di trattamento dipende dalla struttura del dente coinvolto. Un premolare può richiedere un’endodonzia bicanalare, mentre un molare infetto necessita quasi sempre di una multicanalare. Solo una visita odontoiatrica, accompagnata da esami radiografici, permette di stabilire con certezza la terapia più adatta. Se avverti un dolore che non passa, non rimandare. Una diagnosi tempestiva può fare la differenza e aiutarti a salvare il tuo dente.
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Giovane odontoiatra con una forte passione per la salute del sorriso. Umanità, empatia e professionalità sono i valori che i pazienti vedono in me e di cui vado molto fiero.
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