Recenti casi nel mondo del calcio hanno riportato l’attenzione su un rischio spesso sottovalutato: le conseguenze, anche gravi, di un problema ai denti trascurato. Un promemoria che vale anche per chi ha un fisico allenato: chi fa sport cura allenamento, alimentazione e recupero, ma spesso lascia la bocca fuori dalla propria routine di salute.
Perché la salute della bocca riguarda tutto l’organismo
Carie, infiammazioni gengivali e malattia parodontale non sono solo un problema locale. Se trascurate, possono avere conseguenze anche gravi e mantenere uno stato infiammatorio cronico che incide sul benessere generale, anche quando non dà sintomi evidenti. Per questo intercettarle e trattarle per tempo fa la differenza.
«Processi infiammatori cronici del cavo orale, se non diagnosticati e trattati correttamente, possono rappresentare un fattore di stress aggiuntivo per l’organismo».
Dott. Samuele Baruch, Direttore del Comitato Medico Scientifico e Co-fondatore DentalPro
Come una carie si trasforma in un’infezione
Le fasi attraverso cui una carie evolve in un’infezione, procedendo dallo smalto fino alla radice del dente, sono:
- Smalto: la carie inizia sullo strato esterno del dente ed è di solito senza sintomi.
- Dentina: avanza nello strato sottostante; può comparire sensibilità a caldo, freddo o dolce.
- Polpa: raggiunge il tessuto interno, con nervi e vasi sanguigni, e può infiammarsi.
- Tessuti intorno alla radice: nei casi avanzati l’infezione può estendersi e formare un ascesso.
Perché il dolore non è un buon campanello d’allarme
Una carie può progredire per mesi senza fare male. Aspettare il dolore significa spesso intervenire quando il problema è già più complesso. Una carie, inoltre, non guarisce da sola: va curata dal dentista.
Salute orale e sport: cosa dice la ricerca
Uno studio condotto su calciatori professionisti (Solleveld et al., BMC Sports Science, Medicine and Rehabilitation, 2015) ha osservato che chi aveva una scarsa salute orale riportava più spesso infortuni ripetuti, tra cui lesioni muscolari e crampi. Si tratta di un’associazione, non di un rapporto diretto di causa-effetto, ma conferma che la bocca fa parte della condizione fisica complessiva.
I segnali da non sottovalutare
I segnali da non sottovalutare in caso di carie, possono essere:
- dolore persistente a un dente, soprattutto masticando;
- gonfiore o sanguinamento delle gengive;
- gonfiore della guancia o della mandibola;
- pus o sapore sgradevole che non passa;
- febbre associata a dolore o gonfiore in bocca.
In questi casi è importante fare una visita in tempi brevi.
Come prevenire: le abitudini per chi si allena
Ogni giorno
- lava i denti due volte al giorno con dentifricio al fluoro;
- pulisci gli spazi interdentali con filo o scovolino;
- dopo gel o bevande zuccherate, bevi acqua per sciacquare la bocca;
- negli sport di contatto usa un paradenti, meglio se su misura.
I controlli periodici
Le visite regolari permettono di individuare carie e infiammazioni prima che diano sintomi. Per chi pratica sport, a livello professionistico o amatoriale, dovrebbero far parte dei normali percorsi di prevenzione, come gli altri controlli medici.
Il Check Up Odonto-Sportivo DentalPro
Per gli sportivi il team scientifico di DentalPro ha sviluppato un protocollo multidisciplinare basato su tre aree di valutazione:
- Area infettiva: chirurgo orale e parodontologo.
- Area posturale: ortodontista e gnatologo.
- Equilibrio globale: osteopata.
Il protocollo è stato adottato dal Torino FC, primo club italiano a integrare la salute orale nei controlli degli atleti.
Per approfondire il legame tra salute orale, prestazioni e recupero consigliamo anche Il sorriso da podio: sport e salute orale.
