
Dott.ssa Alvaro Veronica
Laureata presso l’università di Torino Dental School nel 2016, sono un odontoiatra generalista. Mi occupo prevalentemente di odontoiatria conservativa, endodonzia e protesi.
Lo stress è una condizione comune nella vita quotidiana: impegni lavorativi, preoccupazioni personali e ritmi frenetici possono mettere a dura prova il nostro equilibrio. Quello che spesso si sottovaluta è l’impatto dello stress sulla salute orale. La tensione non coinvolge solo la mente, ma può influenzare anche denti, gengive e mucose della bocca, favorendo disturbi che, se trascurati, possono peggiorare nel tempo. Comprendere questi segnali è il primo passo per prendersi cura del proprio sorriso.
Quando siamo sotto stress, l’organismo reagisce aumentando la produzione di cortisolo, un ormone che aiuta a gestire le situazioni di tensione ma che, se presente in modo prolungato, può ridurre le difese immunitarie. Questo rende la bocca più vulnerabile a infiammazioni e infezioni, come la gengivite.
Inoltre, lo stress può modificare le abitudini quotidiane: si tende a trascurare l’igiene orale, a consumare più spesso cibi zuccherati o a fumare di più. Tutti fattori che contribuiscono a peggiorare la salute della bocca e ad aumentare il rischio di problemi dentali.
Uno degli effetti più comuni dello stress sui denti è il bruxismo, ovvero il digrignamento o serramento involontario dei denti, spesso durante il sonno. Questa abitudine può consumare lo smalto dentale, rendendo i denti più sensibili e fragili, e provocare dolore ai muscoli del viso o alla mandibola al risveglio.
Anche comportamenti come mordere penne, unghie o altri oggetti, frequenti nei momenti di tensione, possono danneggiare i denti. Per questo, controlli periodici dal dentista sono fondamentali per individuare precocemente i segni dello stress sulla dentatura.
Lo stress può manifestarsi anche attraverso disturbi delle mucose orali. Le afte orali, piccole ulcere dolorose che compaiono all’interno della bocca, sono spesso favorite da periodi di forte tensione emotiva.
Un altro sintomo frequente è la secchezza orale, causata da una ridotta produzione di saliva. La saliva è essenziale per proteggere denti e gengive: quando diminuisce, aumentano le difficoltà nella masticazione e il rischio di infiammazioni e carie. Questi segnali indicano che il corpo sta reagendo allo stress e non andrebbero ignorati.
La parodontite è una malattia infiammatoria che colpisce i tessuti di supporto dei denti, come gengive e osso. Lo stress non è la causa diretta, ma può aggravare la situazione, indebolendo il sistema immunitario e favorendo la proliferazione dei batteri responsabili dell’infiammazione.
Gengive che sanguinano, si gonfiano o si ritirano sono segnali da non sottovalutare. Se trascurata, la parodontite può portare anche alla perdita dei denti, rendendo indispensabile una diagnosi precoce.
Limitare gli effetti dello stress sulla salute orale è possibile. In caso di bruxismo, l’utilizzo di un bite notturno aiuta a proteggere i denti dall’usura. Per contrastare afte e secchezza orale, è importante mantenere una buona idratazione e seguire una corretta igiene quotidiana.
La prevenzione della parodontite passa da una pulizia accurata con spazzolino e filo interdentale, oltre a controlli regolari dal dentista. Infine, dormire bene e prendersi cura del proprio benessere psicofisico rappresenta un supporto fondamentale anche per la salute della bocca.

Laureata presso l’università di Torino Dental School nel 2016, sono un odontoiatra generalista. Mi occupo prevalentemente di odontoiatria conservativa, endodonzia e protesi.
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