Sintomi del mucocele: come riconoscerlo
Il mucocele orale si presenta come un rigonfiamento morbido, elastico, di colore trasparente o leggermente bluastro. Le dimensioni variano da pochi millimetri fino a circa un centimetro.
Nella maggior parte dei casi non provoca dolore, ma può risultare fastidioso se entra in contatto con la lingua, interferisce con la masticazione o con la parola. Molti pazienti descrivono la sensazione come quella di avere un piccolo “granello” sotto la mucosa.
Spesso il mucocele tende a regredire spontaneamente nel giro di alcune settimane. Tuttavia, è sempre consigliabile un controllo dal dentista, perché alcune lesioni del cavo orale, come fibromi o altre cisti delle ghiandole salivari, possono avere un aspetto simile.
Trattamenti del mucocele: quali opzioni esistono
Quando il mucocele è piccolo e asintomatico, il dentista può suggerire un semplice monitoraggio, poiché la lesione può riassorbirsi da sola. Se invece persiste nel tempo, si rompe e si riforma, o causa disagio, è possibile intervenire.
Rimozione chirurgica del mucocele
Il trattamento più comune è la rimozione chirurgica del mucocele, una procedura rapida eseguita in anestesia locale. Durante l’intervento vengono eliminate la cisti e, se necessario, la ghiandola salivare coinvolta, riducendo il rischio di recidive.
Altre tecniche di trattamento
In base alla posizione e alle dimensioni della lesione, il dentista può valutare anche:
- Crioterapia, che sfrutta il freddo per trattare la lesione;
- Laser a diodi o CO₂, indicato per mucoceli superficiali, con guarigione più rapida e minimo sanguinamento;
- Micro-marsupializzazione, tecnica meno invasiva utilizzata soprattutto nei bambini.
La scelta del trattamento dipende sempre da dimensione, localizzazione e frequenza di ricomparsa del mucocele.